Le vie della seta
Un semplice procedimento, messo a punto dal bioingegnere Fiorenzo Omenetto, alla Tufts University, trasforma i bozzoli dei bachi da seta in congegni ottici per applicazioni biologiche.
di Katherine Bourzac 28-01-09
I bozzoli dei bachi da seta stipati in una cassa spedita dal Giappone a un laboratorio di ottica della Tufts University andranno incontro a un destino diverso da quello che riservano loro le aziende tessili nel mondo. Invece di essere intessute nelle tele o negli abiti, le resistenti fibre proteiche filate dai bruchi verranno utilizzate per costruire materiali ottici che possono servire da elementi base per sensori e altri congegni. Il bioingegnere Fiorenzo Omenetto, creatore di questi dispositivi, è al lavoro su sensori impiantabili e biodegradabili che dovrebbero controllare i progressi dei pazienti dopo un intervento chirurgico o seguire il percorso di malattie croniche come il diabete.