Le impronte digitali delle canzoni
di MONYA BAKER 31-07-05
Risultati: I ricercatori di Microsoft hanno ideato un software che riesce a identificare automaticamente i file audio - compresi gli streaming - estraendone e codificandone brevi sezioni da sfruttare come una sorta di "impronta digitale". Christopher Burges e colleghi hanno sviluppato due nuove applicazioni per questa tecnologia di riconoscimento audio: esse individuano i doppioni in una collezione di brani esaminando delle "impronte" riconoscibili, lunghe all'incirca 15 secondi l'uno. In un test condotto su un database di oltre 40 mila file, il metodo ha funzionato con un margine d'errore dell'1,2 per cento. In un altro esperimento su 68 canzoni, invece, un panel di utenti ha confrontato la tecnologia targata Microsoft con spezzoni degli stessi brani selezionati a 30 secondi dall'inizio, stabilendo che il metodo Microsoft comprendeva con più probabilità titoli, ritornelli o altri tratti distintivi utili ad identificare il pezzo.