Un portatile per tutti, o quasi
Nicholas Negroponte lancia un progetto di informatizzazione a basso costo, L'OLPC.
di James Surowiecki 08-03-07
Nei decenni successivi alla Guerra Civile, le biblioteche scarseggiavano in gran parte degli Stati Uniti. Molte città non ne avevano affatto e le biblioteche che esistevano erano in genere piccole e private, gestite da associazioni o logge che avevano messo insieme collezioni di libri da prestare ai loro membri o, a volte, a esterni che pagavano una quota per usufruire del prestito. Quasi tutte le città non avevano strutture per ospitare le biblioteche; le collezioni di libri erano all'interno di modesti uffici o in spazi inutilizzati degli edifici pubblici. Anche nelle città più grandi era spesso un'impresa prendere dei libri in prestito. Fino alla fine del XIX secolo Pittsburgh, per esempio, aveva solo una biblioteca privata che faceva circolare i libri e aveva serie difficoltà a rimanere aperta. Poche persone, ammesso che ce ne fossero, prendevano seriamente l'idea di dotare ogni città di una biblioteca pubblica, in cui i cittadini avessero libero ed eguale accesso ai libri.