Celle a combustibile a carbone
di David Talbot 07-03-07
Le celle a combustibile a ossidi solidi, che impiegano carbone gassificato per produrre idrogeno, sono delle buone candidate per le centrali energetiche del futuro, perché sono in grado di operare in modo pulito, con alta efficienza e su larga scala. Ma tra gli ostacoli che questa tecnologia incontra, gli alti costi di fabbricazione sono fra i principali. Adesso, però, ricercatori della General Electric (GE) hanno ideato e testato un sistema così economico per montare strati di ceramica e metallo, che una cella a combustibile a ossidi solidi può essere costruita a circa 800 dollari per chilowatt, una cifra non troppo distante dai 500-550 dollari per chilowatt di una normale centrale a gas. Il prototipo GE da 6 kW (sopra), è poco più alto di due metri e ha gli elementi della cella a combustibile sistemati in alto, mentre tubi e sistemi di controllo sono ospitati nella parte inferiore più fredda. Le prestazioni del prototipo indicano che una versione più grande potrebbe permettere di realizzare una centrale a carbone gassificato, dotata di una efficienza energetica superiore al 50 per cento, molto superiore al 35 per cento delle centrali tradizionali. «Penso che la GE abbia raggiunto il nuovo primato del settore», dice Wayne Surdoval, manager delle tecnologie delle celle a combustibile al National Energy Technology Laboratory.