Il silenzio è d'oro
La ricerca di forme di vita extraterrestri non ha sinora fornito risultati probanti, ma l'ipotesi di essere soli nelle galassie deve renderci più responsabili.
di Nick Bostrom 24-06-08
Nel 2004, fece molto scalpore la notizia che Opportunity, il veicolo telecomandato della NASA, aveva scoperto su Marte le prove di una presenza dell'acqua in tempi remoti. Dove c'è l'acqua in genere si trova anche la vita. Dopo oltre 40 anni di esplorazioni umane, culminate nell'attuale missione Mars Exploration Rover, gli scienziati stanno pianificando nuove spedizioni per studiare il pianeta. L'atterraggio sul gelido versante artico di Marte di Phoenix, la sonda ideata da un consorzio scientifico affidato alla guida del Lunar and Planetary Laboratory dell'Università dell'Arizona, è previsto a giorni; il suo compito sarà quello di raccogliere suolo e ghiaccio che potrebbero ospitare forme di vita microbiche (si veda Missione su Marte, in "Technology Review", edizione italiana, n. 1/2008 e su TechnologyReview.com). Per il prossimo decennio si annuncia la missione Mars Sample Return, che dovrebbe fare uso di sistemi robotici per raccogliere campioni di rocce, terreno e atmosfera di Marte per riportarli sulla Terra. Si potranno finalmente analizzare i campioni per stabilire se contengano una qualsiasi traccia di vita, ormai estinta o ancora attiva.