Touch Screen grandi come pareti
Progressi nel campo degli schermi sensibili al tocco di più dita
di Kate Green 26-04-07
Forse l'iPhone, il nuovo telefono cellulare della Apple di Steve Job, con il suo schermo a tocco multiplo, che permette all'utente di compiere azioni toccandolo con più dita contemporaneamente, avrà anche attirato molta attenzione, ma non rappresenta certo il massimo in questo settore tecnologico. All'Istituto Courant di Scienze Matematiche della New York University, infatti, il ricercatore Jeff Han ha elaborato un modo efficiente di produrre grandi schermi a tocco ad alta risoluzione, controllabili anche da 10, 20 o persino più dita contemporaneamente. Possibili applicazioni della tecnologia potrebbero comprendere lavagne interattive, tavoli con schermo a tocco incluso e pareti coperte da immagini digitali. Nel metodo ideato da Han, un proiettore digitale invia l'immagine su uno schermo di plastica acrilica trasparente, spesso sei millimetri. La sensibilità al tocco, è data da diodi ad emissione di luce (LED) rossa, attaccati ai bordi dello schermo. Normalmente la luce dei diodi si riflette internamente alla plastica, restando intrappolata nello schermo. Ma, quando le dita o altri oggetti toccano la superficie di plastica acrilica, la luce si diffonde nel punto di contatto e si disperde all'esterno. Un telecamera posta dietro lo schermo individua questi cambiamenti, mentre un software di elaborazione dell'immagine, analizzando la dispersione della luce, può distinguere in tempo reale il tipo di contatto, per esempio tocchi prolungati o rapidi.