Nanoparticelle antitumori
di Prachi Patel-Predd 26-04-07
Una nuova classe di nanoparticelle in grado di accumularsi all'interno dei tumori potrà un giorno migliorare la qualità delle immagini diagnostiche e le terapie per il cancro, rilasciando direttamente nel tumore sostanze che migliorino la qualità delle immagini o farmaci anticancro. Un gruppo diretto da Erkki Ruoslahti, professore del Burnham Institute for Medical Research di La Jolla, in California, ha ricoperto nanoparticelle di ossido di ferro con un peptide che è attratto dai noduli proteici che si formano nei vasi sanguigni tumorali. Quando vengono iniettate all'interno di topi con tumori al seno, le nanoparticelle raggiungono il tumore e si legano alle pareti dei suoi vasi sanguigni. Per ragioni ancora non chiare, le particelle inducono ancora più coaguli, che, a loro volta, attraggono ancora più particelle, aumentando così l'efficienza del sistema e, potenzialmente, scatenando una reazione che potrebbe bloccare l'afflusso di sangue alla neoplasia. Il gruppo di ricerca sta ora studiando il modo di evitare che le nanoparticelle si accumulino anche nei tessuti sani.