ENERGIA - Energia dai rifiuti
di Kevin Bullis 26-04-07
Dimenticate i biocombustibili derivati dal mais. Pensate invece alla spazzatura. Il procedimento illustrato in figura usa archi elettrici simili a fulmini, per trasformare la spazzatura e altri rifiuti in gas da cui si possono ricavare etanolo o metanolo. A differenza degli attuali sistemi di incenerimento, questo non genera inquinanti tossici e produce sei volte più energia di quanta ne consumi. Dato che la sua materia prima, la spazzatura, dovrebbe comunque essere portata a una discarica o incenerita, si risparmiano i consumi energetici e i costi necessari a ricavare etanolo dal mais. La tecnologia, basata su ricerche condotte al Plasma Science and Fusion Center del MIT e al Pacific Northwest National Lab di Richmond, nello stato di Washington, è attualmente commercializzata dalla Integrated Environmental Technologies (IET), anch'essa con sede a Richmond. «C'è abbastanza energia nei rifiuti, domestici e di altra origine, americani da poter sostituire con essi almeno un quarto della benzina usata dalla nazione», dice Daniel Cohn, cofondatore di IET e scienziato anziano al centro di ricerca del MIT. IET sta trattando con una azienda di servizi e con diverse municipalità, la costruzione del primo di questi impianti, conclude l'amministratore delegato Jeff Surma.