Computer veloci e.pieghevoli
di Kate Green 26-04-07
Un nuovo tipo di elettronica basata su polimeri, flessibile ma lenta in confronto a quella al silicio, ha da qualche tempo fatto la sua comparsa in dispositivi tecnologici particolari, come, per esempio, gli schermi digitali arrotolabili. Se la superveloce tecnologia al silicio potesse essere resa altrettanto flessibile, saremmo in grado di realizzare prodotti straordinari, come computer tessuti all'interno di abiti o antenne sagomate intorno alla fusoliera degli aerei, in grado di rendere i loro radar molto più precisi. I ricercatori dell'Università del Wisconsin-Madison hanno prodotto transistor al silicio ultrasottili che sono 50 volte più rapidi dei loro predecessori. Precedentemente, alcuni ricercatori dell'Università dell'Illinois a Urbana-Champaign avevano dimostrato che pellicole di transistor in silicio monocristallino spesse un nanometro possono essere rese flessibili. Zhenqiang Ma, professore di ingegneria informatica ed elettrotecnica, e Max Lagally, professore di scienza dei materiali e fisica, hanno ora ulteriormente migliorato le performance dei transistor ultrasottili, aggiungendo della tensione nella struttura del reticolo cristallino, migliorando così la mobilità degli elettroni al suo interno. Alterando i metodi di produzione per ridurre la resistenza elettrica, Ma ha anche ottenuto una velocità di commutazione dei transistor di 7,8 gigahertz, abbastanza veloce, per esempio, da poter essere usata in un sensore flessibile in grado di ricevere e trasmettere segnali Wi-Fi, e conta in futuro di riuscire a raggiungere almeno 20 gigahertz. La prima applicazione di questa tecnologia avverrà probabilmente nelle antenne militari.