Tra naufragio e futuro
Cosa c'è dietro l'angolo della TV
di Mario Morcellini 07-05-06
Come tutti sanno, il presidente della Repubblica Ciampi è ripetutamente intervenuto sulla TV, pronunciandosi anche di recente con un messaggio chiaro e forte: troppi programmi e conduttori «talvolta ci appaiono inconsapevoli delle loro responsabilità. Sono parole che sembrano riportarci indietro di molti anni, quando la televisione era giudicata capace di anticipare i bisogni della collettività e di parlare un linguaggio collettivamente condiviso: un richiamo, quello lanciato a Cremona dal presidente Carlo Azeglio Ciampi, che induce a riflettere sul ruolo e sul rapporto della televisione con la società civile. Un'idea austera, che si insinua tra le paillettes e i lustrini dei reality, per riportare in primo piano il senso di consapevolezza delle nostre azioni, in particolare quando hanno risonanza pubblica. Perché siamo giunti al punto di portare sullo schermo non più solo il salotto buono, ma tutta la casa, spazzatura compresa?