Impronte intercambiabili
di David Talbot 07-05-06
Le vostre impronte digitali sono vostre e vostre soltanto e questo è ciò che le rende un utile strumento per confermare l'identità delle persone, durante transazioni bancarie on line o il passaggio attraverso le barriere elettroniche di accesso agli archivi delle grandi società. Il problema è che in teoria è possibile per un hacker entrare nel software di, diciamo, una società, rubare una copia delle vostre impronte digitali immagazzinate nel computer e successivamente utilizzarle per avere accesso al sistema. Per questo i ricercatori dell'IBM hanno realizzato la "biometria cancellabile", se qualcuno ruba le vostre impronte digitali, ve ne vengono semplicemente rilasciate un paio nuovo, come un numero sostitutivo di carta di credito. L'algoritmo della IBM utilizza i dati biometrici e li fa passare attraverso un numero infinito di programmi di "trasformazione". Le caratteristiche di un'impronta digitale, per esempio, vengono strizzate o distorte. Una banca potrebbe prendere un'immagine delle impronte di un nuovo cliente, far passare l'immagine attraverso l'algoritmo e da allora usare solo i dati biometrici trasformati per le future verifiche. Se quel dato è rubato, la banca semplicemente lo cancella e realizza una nuova trasformazione. E dato che differenti trasformazioni possono essere usate in contesti differenti- una per la banca, una per accedere al posto di lavoro e così via- il confronto incrociato diventa quasi impossibile, proteggendo la privacy dell'utente. Inoltre il software rende impossibile la ricostruzione dell'immagine originaria a partire dalla sua versione trasformata. La IBM spera di mettere in commercio il nuovo software entro tre anni.