Tecnologia e felicità

Perché il possesso dell'oggetto tecnologico di ultima generazione non aumenta necessariamente la felicità.

di James Surowiecki 01-05-05
Nel corso del XX secolo, americani, europei e asiatici dell'Est hanno tratto notevoli vantaggi dalle innovazioni dei materiali e della tecnologia in genere, inimmaginabili in epoche precedenti. Negli Stati Uniti, per esempio, il prodotto interno lordo pro capite è triplicato dal 1950 al 2000. L'aspettativa di vita si è notevolmente innalzata e i benefici del capitalismo si sono diffusi ampiamente a tutti i livelli della popolazione. Il boom della produttività verificatosi dopo la Seconda Guerra mondiale ha reso i beni di consumo migliori e meno costosi al tempo stesso. Cose che una volta erano un lusso, come un viaggio in aereo o una telefonata intercontinentale, sono diventate una necessità. E anche se gli americani davano l'impressione di lavorare sodo (almeno in paragone agli europei) la loro avida ricerca di svago ha convertito i mezzi di comunicazione e il tempo libero in attività industriali multimiliardarie (in dollari).