Analisi sanitarie ultrasensibili

I nanofili consentono di scoprire i virus più facilmente e più economicamente delle tecnologie diagnostiche attuali

di 01-05-05
contesto: I fornitori di materiale sanitario dovrebbero trarre grande vantaggio da un metodo semplice ed economico per capire se un naso gocciolante o un'indisposizione di stomaco significano un virus o qualcos'altro. Un laboratorio medico può identificare un'infezione da un tampone del tessuto, ma solo dopo un processo lungo e costoso di preparazione e analisi del campione. Molto più avanzato sarebbe un congegno che potesse interagire con un virus a livello cellulare, producendo un segnale elettrico interpretabile dai chip del computer e da altre strumenti elettronici. Un tale sistema dovrebbe essere, almeno in teoria, più economico delle tecnologie diagnostiche attuali e potrebbe esaminare numerosi virus contemporaneamente, determinando la presenza o l'assenza di alcuni di loro quasi all'istante. Nanofili di silicio si candidano come i più adatti a questa tecnologia di rilevamento perché hanno le stesse dimensioni delle particelle biologiche e reagiscono con grande sensibilità alla loro presenza. Un lavoro importante realizzato nei laboratori del chimico Charles Lieber, un pioniere nel campo delle nanotecnologie, e Xiaowei Zhuang della Harvard University ha dimostrato che un simile sistema di nanofili può essere prodotto ed è in grado di rilevare singole particelle virali; un evento decisivo per lo sviluppo di una nuova generazione di nanosensori ultrasensibili.