L'ingegneria genetica per ottenere mucche immuni dal morbo della mucca pazza
I ricercatori hanno ottenuto tramite l'ingegneria genetica mucche che non posseggono le proteine che causano il morbo della mucca pazza; un risultato che potrebbe rendere questi animali immuni dalla malattia.
di 20-06-07
Un team internazionale di ricercatori americani e giapponesi hanno annunciato che sono riusciti a spegnere il gene responsabile per la produzione delle proteine chiamate prioni. Quando il tessuto cerebrale di due delle mucche geneticamente modificate è stato esposto ai prioni cattivi in laboratorio, la malattia non si è sviluppata. Gli esperti sostengono che questa scoperta dovrebbe rassicurare le persone preoccupate dall'essere potenzialmente esposti a mangiare carne infetta, anche se qualsiasi alimento proveniente da animali modificati geneticamente deve prima essere approvato dalla Food and Drug Administration. Le mucche rimanenti sono state esposte direttamente tramite iniezione alla BSE (encefalopatia bovina spongiforme), o morbo della mucca pazza, per essere certi che siano immuni alla malattia. Secondo la Hematech Inc., che ha sponsorizzato la ricerca, bisognerà attendere fino a due anni, il tempo di latenza della malattia, per essere sicuri che le mucche siano sane. La ricerca è stata pubblicata su Nature Biotechnology e potrà essere utilizzata come uno strumento per aiutare i ricercatori a combattere malattie degenerative del cervello simili che affliggono gli uomini. I ricercatori non hanno ancora compreso lo scopo biologico dei prioni, prodotti anche dall'uomo; ma sono convinti che anche un solo prione alterato possa determinare l'inizio della variante Creutzfeldt-Jakob della malattia negli umani, sempre dolorosa e mortale. Malattie simili che coinvolgono i prioni sono state rilevate nelle pecore, nei cervi e negli alci. Negli Stati Uniti il pericolo mucca pazza è molto basso a causa delle regolamentazioni governative messe in opera dopo le esplosioni della malattia in Europa; tuttavia se la malattia dovesse divenire un problema, questa potrebbe essere una buona soluzione tecnologica. Anche le aziende del settore sono interessate a proteggere i bovini dalla malattia, con costi annui di milioni di dollari. Un uso immediato della scoperta potrebbe essere quello di ottenere mucche senza prioni per produrre siero di mucca, molto usato in laboratorio per svariati esperimenti. Da quando nel 2003 sono state trovate tre mucche affette da BSE negli Stati Uniti, gran parte dei laboratori ordinano il siero in Nuova Zelanda. Tuttavia, l'obiettivo della Hematech è di produrre antibiotici ed altre medicine per umani, tramite mucche geneticamente modificate. Il progetto sulla mucca pazza è nato per garantire all'azienda di essere in grado di produrre medicine non infette dalla malattia degenerativa BSE. La BSE è causata da un prione che prende una forma anomala, causando altri prioni a fare lo stesso, fino a formare lentamente lesioni nel cervello che fanno impazzire gli animali malati. Si pensa che mangiando carne infetta, si possa contrarre la variante umana della malattia, che ha causato la morte di almeno 180 persone nell'ultimo ventennio. I ricercatori sono certi che queste malattie che distruggono il cervello siano causate dai prioni alterati, ma non si sa quale sia la funzione normale dei prioni e dagli ultimi studi sembrerebbe marginale; tutte le mucche create senza prioni sono ad oggi sane, anche se andranno osservate più a lungo per verificare se la mancanza di prioni abbia qualche effetto sulla loro salute.