Farmaci da inalare
di Ganapati Mudur 30-06-06
Ricercatori in India affermano che sniffare una speciale soluzione di particelle di oro, potrebbe essere un nuovo modo per tenere gli zuccheri del sangue sotto controllo. Il fisico Murali Sastry e i suoi colleghi del National Chemical Laboratory a Poona, in India, hanno ricoperto di acido aspartico, un aminoacido, la superficie di particelle di oro di circa 5 nanometri di diametro, facendovi poi aderire, grazie alla carica elettrostatica dell'acido, dell'insulina. Secondo quanto pubblicato dai ricercatori indiani quest'anno, la tecnica, provata su ratti diabetici, è in grado di ridurre i livelli di zucchero nel sangue fino al 55 percento in due ore, un calo comparabile a quello prodotto dall'iniezione di una dose standard di insulina. Le particelle sono rapidamente assorbite attraverso la membrana del tratto nasale mentre, secondo osservazioni preliminari riportate dai ricercatori indiani, l'oro viene espulso con l'urina. Dato che il diabete insulinodipendente è una malattia cronica, i test clinici dovranno aspettare fino a quando si proverà che non c'è bioaccumulazione dell'oro. Ma se tutto andrà bene il metodo potrebbe emergere come una nuova piattaforma per la somministrazione di farmaci che altrimenti dovrebbero essere iniettati, dato che si degradano passando attraverso lo stomaco. «Stiamo pensando all'uso di oro a livello nanometrico come a una tecnologia utile per la somministrazione di una vasta gamma di farmaci», dice Versha Pokharkar, del Poona College of Pharmacy.