Stati Uniti

Scottati dagli attacchi terroristici, gli Stati Uniti concentrano il grosso della loro R&S sulla difesa e la sicurezza del territorio nazionale.

di Jason Pontin 04-07-05
La tecnologia americana - come la sua politica estera, quella interna e la cultura popolare - è stata proiettata in quella che il Presidente George W. Bush definisce "la guerra globale contro il terrore." L'establishment della ricerca americana ha ristretto i suoi ambiti negli anni successivi all'11 settembre 2001, concentrando le proprie risorse su tecnologie che possono garantire sicurezza: armamenti, difesa contro la guerra biologica, biometria, sicurezza di rete. Il bilancio di spesa federale in ricerca e sviluppo è ormai marcatamente militarista. Nell'anno fiscale 2005 la spesa in R&S è aumentata del 4,8 per cento raggiungendo i 152,2 miliardi di dollari. Ma l'80 per cento di questo aumento è stato allocato a ricerche per la difesa. E la maggior parte di questo aumento è destinato allo sviluppo di nuovi armamenti, come il sistema di difesa missili balistici. Nel complesso, il governo spenderà il 57 per cento del suo bilancio in R&S per il 2005, pari a un record di 75 miliardi, in progetti riferibili alla difesa. La proposta fatta da Bush sul budget del 2006, attualmente in discussione al Congresso, dovrebbe introdurre nuovi tagli ai programmi civili, aggiungendo altri 600 milioni di dollari di spesa per la ricerca afferente alla difesa.