Ma che razza di medicina sarebbe?

La genomica della popolazione sta migliorando la nostra conoscenza della diversità umana e di come tale diversità possa incidere sui sistemi di cura delle malattie. Ma parlare di farmaci «razziali» non ha senso e rischia di confondere la ricerca con il pregiudizio.

di David Rotman 03-07-05
I circa 5 milioni di americani che soffrono di insufficienza cardiaca, una malattia cronica e mortale, potrebbero trovarsi di fronte a un radicale cambiamento delle terapie mediche entro la fine dell'anno. In tutto il paese i cardiologi cominceranno probabilmente a prescrivere un nuovo farmaco, molto promettente, basato su un criterio insolito: il colore della pelle o, per essere più precisi, l'appartenenza all'etnia afroamericana.