A caccia di luce

Una doppia stratificazione incrementa l'efficienza delle celle solari organiche

di 04-07-05
Contesto: Le celle solari promettono energia pulita e rinnovabile. Ma molte celle attualmente in circolazione utilizzano il silicio per assorbire la luce, il che le rende poco affidabili e talmente costose da fabbricare che sono necessari parecchi anni prima di riuscire a produrre abbastanza elettricità per rientrare delle spese sostenute. La situazione appare diversa con le celle solari organiche, che al posto del silicio usano molecole a base di carbonio, come le buckyballs. In teoria le celle costituite da questi materiali flessibili ed economici possono essere stese su fogli di plastica semitrasparente e incollate su ogni oggetto, dai telefoni cellulari ai vestiti. Ma, mentre le celle commerciali di silicio possono convertire in elettricità circa il 20 per cento della luce solare che le colpisce, le celle organiche di norma non vanno oltre il 2 per cento. Il gruppo di Stephen Forrest, alla Università di Princeton, ha creato un sistema originale per alzare questa media.