Libertà di ricerca e democrazia
Gli Atti del secondo incontro del Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica
di Gilberto Corbellini 10-01-11
Nell'estate del 2004, mentre gli Stati Uniti, governati da George W. Bush, tentavano, insieme ad altri 80 paesi di ottenere dall'Assemblea Generale dell'ONU la messa al bando della ricerca volta a sviluppare nuove terapie attraverso la clonazione di staminali embrionali, l'Associazione Luca Coscioni lanciava un appello internazionale e convocava la sessione costitutiva di un Congresso Mondiale per la Libertà di Ricerca Scientifica. L'appello «contro la messa al bando internazionale della ricerca con le staminali embrionali umane» venne sottoscritto da 77 premi Nobel, e alla sessione del Congresso che si tenne a Roma nell'ottobre dello stesso anno, parteciparono numerosi scienziati italiani e stranieri, tra cui il premio Nobel per la fisica Ivar Giaever. Mentre la sessione costitutiva fu essenzialmente dedicata alle prospettive della ricerca sulle staminali e nell'ambito della medicina riproduttiva, affrontando in modo molto generale il tema della libertà di ricerca all'interno di specifici contesti nazionali, il primo incontro del Congresso, che si tenne a Roma, in Campidoglio, dal 16 al 18 febbraio 2006, puntava più decisamente ad affermare il principio che la libertà di ricerca scientifica è un caposaldo delle liberaldemocrazie. La dichiarazione finale si apriva infatti con l'affermazione che «la libertà di ricerca scientifica è un requisito della democrazia, un diritto civile e politico fondamentale, e una delle principali fonti del benessere e della salute dell'uomo». Il programma del primo incontro affrontò quindi in modo più articolato i rapporti fra scienza e politica e fra scienza e diritto, e vide la partecipazione di scienziati e studiosi del calibro di Lewis Wolpert, John Harris, Colin Blackmore, Michael Gazzaniga, Elena Cattaneo, Giulio Cossu, Piergiorgio Strata, Marisa Jaconi, Bernat Soria e diversi altri, fra cui alcune figure politiche italiane ed europee come Pierre Busquin, Maria Jesus Montero Cuadrado, Emma Bonino e Marco Pannella, i cui contributi possono essere letti negli Atti pubblicati nel 2007 in versione cartacea (Editoriale Darwin e Cooper Editore, maggio 2007) nonché resi accessibili on line, in italiano, inglese, francese e spagnolo (http:// www.freedomofresearch.org/files/liberta_IT_nuovo.pdf).