55.000 piccole penne
di Kevin Bullis 31-12-06
Alcuni ricercatori hanno sviluppato un dispositivo che usa 55.000 microscopiche «penne» per tracciare schemi di dimensioni nanometriche e che potrebbe persino usare molecole biologiche, come DNA o proteine, a mo di inchiostro. Il congegno apre la strada a nuovi potenti test diagnostici e terapie antitumorali. Creato da Chad Mirkin, chimico della Northwestern University, il dispositivo rappresenta un passo avanti rispetto a precedenti versioni dotate di una sola penna (si veda Nanobiotech Makes the Diagnosis, "Technology Review", edizione americana, maggio 2002). Un numero maggiore di penne significa una velocità maggiore, il che potrebbe consentire ai ricercatori di effettuare migliaia di esperimenti alla volta. Per esempio, potrebbero stampare un numero quasi infinito di proteine, testando poi i loro effetti sulle cellule, in un processo che potrebbe condurre alla scoperta di nuovi farmaci. Il nuovo nanodispositivo è veloce: in una dimostrazione Mirkin ha stampato 55.000 immagini di un nickel (moneta da 5 centesimi) in un'area più piccola di un dime (moneta da 10 centesimi), e lo ha fatto in meno di mezz'ora.