La biblioteca infinita
Il progetto di Google di digitalizzare milioni di libri stampati significherà la scomparsa delle biblioteche o piuttosto la loro rinascita?
di Wade Roush 20-12-05
La biblioteca Bodleiana dell'Università di Oxford, in Inghilterra, è l'unico posto dove è possibile trovare una porta Ethernet che somiglia a un libro. Collocate all'interno delle antiche librerie che dominano l'ala più antica della biblioteca, risalente a oltre 400 anni fa, le porte di plastica color marrone condividono lo spazio degli scaffali con i registri scritti a mano dei manoscritti medievali dell'Università e altro materiale. Alcuni volumi sono tuttora incatenati agli scaffali, una novità introdotta nel XVII secolo per scoraggiare il prestito. Ma, grazie alle porte Ethernet e agli sforzi dell'Università di digitalizzare libri insostituibili, come i cataloghi - che spesso contengono l'unico indizio utile a localizzare un libro sconosciuto o un manoscritto, in qualche parte all'interno dell'immensa biblioteca − i frequentatori della Bodleiana non hanno neppure bisogno di prelevare i libri dagli scaffali. Si limitano semplicemente a collegare il proprio portatile, connettersi a Internet e consultare direttamente on line la pagina di loro interesse. Di fatto, chiunque abbia un programma per navigare nel Web può avere accesso ai cataloghi, un privilegio un tempo riservato ai quei fortunati che insegnavano o studiavano a Oxford.