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La realtà aumentata può rendere più intime le comunicazioni a distanza?
Uno studio di Microsoft Research utilizza la realtà aumentata per proiettare in scala reale le persone con cui parlare faccia a faccia.
Di Rachel Metz il 01-02-16
Non c’è niente come parlare con una persona faccia a faccia, ma un gruppo di ricercatori sta cercando di capire se la proiezione in scala reale di una persona che sembra sedere a pochi metri di distanza da voi potrebbe rendere altrettanto, o quasi.

Il Room2Room, un progetto di Microsoft research, utilizza delle videocamere Kinect per il rilevamento della profondità e dei proiettori digitali per catturare l’immagine di una persona in 3-D e proiettare, in tempo reale, una versione digitale in un’altra stanza dove si trova il suo interlocutore reale. Le persone sono così in grado di vedere l’immagine digitale l’uno dell’altro con la corrispondente prospettiva, osservarsi da diversi punti di vista e interagire fra loro.
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  • Il Room2Room, un progetto di telepresenza sviluppato da Microsoft Research con un sistema di realtà aumentata, proietta una versione digitale in scala reale di una persona sulla superficie di un mobile.
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