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Immagazzinare dati nel DNA è molto più facile che recuperarli
Un metodo utilizzato dai batteri per scambiarsi informazioni genetiche potrebbe risolvere il problema
Di Emerging Technology from the arXiv il 19-02-18
L’umanità sta producendo dati ad una velocità senza precedenti: siamo ora a circa 16 zettabyte l’anno (uno zettabyte vale un miliardo di terabyte). Secondo il gruppo di ricerca IDC, arriveremo a produrre più di 160 zettabyte l’anno entro il 2025. Servono nuovi dispositivi con maggiore capacità di memoria.

Una delle soluzioni più interessanti proposte, prevede di sfruttare la struttura molecolare del DNA: un singolo grammo di DNA può, infatti, contenere circa uno zettabyte.
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