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Claudio Iacopino è candidato all’edizione 2017 del premio Giovani Innovatori
La ricerca di Iacopino concerne il campo della Swarm Intelligence, con lo sviluppo di un sistema di pianificazione automatica basato su un fenomeno comune in natura, chiamato stigmergia.
Di MIT Technology Review Italia il 26-05-17
Il candidato

Finita l’università, Iacopino ha iniziato a lavorare nel settore spaziale, entrando nel Centro di ricerca dell’Agenzia Spaziale Europea di Frascati (Roma), ESRIN, che si occupa principalmente delle discipline riguardannti la osservazione della terra.

La sua attività di ricerca si è rivolta al campo del Geospatial Semantic Web, una disciplina che cerca di unire il campo della conoscenza e del ragionamento artificiale alle tecnologie Web.

Concluso questo progetto in ESRIN, si è trasferito al Centro operazioni dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) a Darmstadt (Germania), ESOC, che è responsabile per le operazioni di tutti i satelliti e le sonde dell’Agenzia. Si tratta di operazioni complesse, che richiedono l’intervento di molti operatori e la sistematica applicazione di tecnologie d’intelligenza artificiale.

Iacopino si è dedicato allo sviluppo di prototipi per la pianificazione automatica delle attività satellitari.
Queste convergenti esperienze di ricerca lo hanno spinto a intraprendere un programma di dottorato organizzato in congiunzione tra ESOC, Surrey Space Centre (SSC) e Surrey Satellite Technology (SSTL), queste ultime in Inghilterra. Ha così intrapreso a esplorare approcci alternativi di pianificazione automatica per le missioni spaziali (anche chiamato Automated Mission Planning) e più in generale per la realizzazione di sistemi intelligenti.

Il progetto

La teoria della complessità ha iniziato a fare luce su alcuni fenomeni naturali in precedenza quasi misteriosi, come i sistemi meteorologici, le colonie d’insetti o animali, le società umane e via dicendo. Tutti questi sistemi presentano proprietà che la tecnologia convenzionale non è in grado di riprodurre, ma che costituiscono il campo di azione dei futuri sistemi intelligenti.

La ricerca di Iacopino ha riguardato il campo della Swarm Intelligence, con lo sviluppo di un sistema di pianificazione automatica basato su un fenomeno comune in natura, chiamato stigmergia. Su tale meccanismo si basa il sistema di comunicazione grazie a cui, per esempio, le colonie di formiche trovano il percorso più breve per il cibo, lasciando tracce feromoniche che influenzano le  decisioni di quelle che seguono.

I problemi di pianificazione possono tradursi in grafi che, a loro volta, possono venire esplorati nella stessa maniera con cui le formiche cercano il cibo. Iacopino è stato il primo a proporre un tale approccio nel settore della pianificazione automatica per le missioni spaziali e ha applicato queste tecniche a diversi sistemi, dimostrando come metodi ottimizzazione, basati su processi naturali, possano conferire proprietà di adattamento e scalabilità ai sistemi di pianificazione automatica.

Negli ultimi decenni il mercato dell’osservazione della terra e dei prodotti derivati dai suoi dati è cresciuto esponenzialmente, dando vita a un importante settore spaziale commerciale, che ha reso possibile la realizzazione di costellazioni satellitari e che comporta una grande sfida per i sistemi di pianificazione.

Dal 2014 Iacopino fronteggia questa sfida lavorando per la Surrey Satellite Technology (SSTL), azienda leader mondiale nella produzione di piccoli satelliti per l’osservazione della terra.

Il suo più rilevante contributo consiste nella progettazione di una nuova generazione del sistema di pianificazione, definendone l’ambito e le procedure, mediante la utilizzazione di algoritmi d’intelligenza artificiale e apprendimento automatico, le architetture software e i protocolli di rete.
  • Claudio Iacopino
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