Log In
Non hai un account? Registrati
I dati inseriti non sono corretti.
Usa un account esistente:
Chirurgia cerebrale ad onde sonore
Un approccio rivoluzionario alla neurochirurgia evita sia le radiazioni che lo scalpello
Di Emily Singer il 13-01-10
Un nuovo dispositivo ad ultrasuoni, utilizzato in associazione con l'imaging a risonanza magnetica (MRI), permette ai neurochirurghi di cauterizzare con estrema precisione piccole porzioni di tessuto cerebrale danneggiato senza incidere la cute né forare il cranio. Uno studio preliminare di origine svizzera, eseguito su 9 pazienti affetti da dolori cronici, dimostra che la tecnica può essere utilizzata in tutta sicurezza sugli esseri umani. I ricercatori mirano ora a testarla su pazienti affetti da altri tipi di disturbi, ad esempio il morbo di Parkinson.

"La scoperta è veramente innovativa: sappiamo ora che c'è la possibilità di incidere il cervello in profondità - passando attraverso cute e cranio, senza lasciare traccia - con precisione, accuratezza e sicurezza estreme," afferma Neal Kassell, neurochirurgo presso la University of Virginia. Kassell, non direttamente coinvolto nello studio, è consigliere della Focused Ultrasound Surgery Foundation, una società no-profit di stanza a Charlottesville, VA, fondata allo scopo di sviluppare nuove applicazioni per gli ultrasuoni focalizzati.
Gentile utente per visualizzare l'articolo completo, o per far parte degli insider di MIT Technology Review Italia.
Advertisement