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Università, lavoro, futuro
La riflessione sulla funzione come volano dell'innovazione e garanziadi futuro
Di Mario Morcellini il 16-03-11
Nel "frullatore" del dibattito sull'università c'è un bel luogo comune in cui si incrociano vaghe aspirazioni alla modernità e molte soggezioni alle idee correnti: è il nodo dei rapporti fra l'università e il mondo esterno, che trova un punto di concretizzazione nelle risonanze tra formazione universitaria e lavoro. C'è il rischio che anche qui si crei una nuova retorica. Per evitarla, ci sono due sole strade: rifuggire dai luoghi comuni e dare conto di idee e iniziative che si qualificano come esperienze virtuose.

Non c'è dubbio che la disoccupazione e la precarietà del lavoro siano oggi fra i più gravi problemi che affliggono il nostro paese, come tornano a ricordare ormai quotidianamente le più autorevoli fonti nazionali e internazionali (prime fra tutte, Eurostat, OECD e ISTAT). Una questione che riguarda soprattutto le giovani generazioni e sempre più i laureati, ovvero quanti hanno deciso di investire il proprio futuro nella formazione.
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