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Test diagnostici di carta
George Whitesides ha creato un esame diagnostico cartaceo semplice ed economico.
Di Kristina Grifantini il 24-03-09
Strumenti diagnostici con bassi costi di produzione e facili da usare, soprattutto nelle aree rurali, potrebbero salvare migliaia di vita nelle zone più povere del mondo. Per produrre questi dispositivi, George Whitesides, professore della Harvard University, sta mettendo insieme la microfluidica avanzata con una delle tecnologie più vecchie al mondo: la carta. Il risultato è un esame semplice e versatile che può analizzare piccole quantità di urina o sangue per scoprire malattie infettive o disturbi cronici.

I congegni si presentano sotto forma di quadrati di carta più o meno delle dimensioni dei francobolli. Il bordo del quadrato viene immerso in un campione d'urina o premuto su una goccia di sangue, in modo tale che il liquido passi attraverso i canali e finisca nei pozzetti di analisi. A seconda delle sostanze chimiche presenti, nei pozzetti si verificano reazioni differenti, facendo di volta in volta diventare la carta blu, rossa, gialla o verde. Un sistema di riferimento permette di interpretare i risultati.
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