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Reti intelligenti per l'energia verde
Solo uno sforzo congiunto e coordinato tra le varie nazioni può fare fronte alla sfida fondamentale della creazione di una grande rete europea di distribuzione elettrica intelligente.
Di Andrea Del Duce il 03-06-10
La recente pubblicazione della versione finale dello Strategic Deployment Document (SDD) da parte della Piattaforma Tecnologica Europea sulle Reti Elettriche del Futuro (www.smartgrids.eu) offre l'occasione per fare il punto sullo stato attuale delle reti elettriche e sui cambiamenti che questa infrastruttura dovrà subire per essere in grado di affrontare efficacemente le sfide energetiche del futuro. L'SDD ribadisce, infatti, l'urgente necessità di un completo ripensamento delle reti elettriche verso un modello di rete intelligente, o smart grid, che richiederà investimenti pari ad almeno 500 miliardi di euro fino al 2030, senza i quali sarà estremamente difficile soddisfare in futuro il crescente fabbisogno energetico europeo e rispettare i vincoli climatici che la Comunità Europea si è prefissata.

Le attuali reti elettriche sono, infatti, concettualmente molto vicine ai loro primi antenati, in quanto restano ancora basate su un modello unidirezionale e passivo, in cui un numero piccolo di grandi centrali elettriche genera tutta l'energia elettrica che viene poi trasmessa e, infine, distribuita a un numero elevato di utenti sparsi sul territorio, spesso anche a notevoli distanze dalle centrali.
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