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Andrea Chiodini è candidato all’edizione 2017 del premio Giovani Innovatori
Da oggi, partendo da Andrea Chiodini, iniziamo a pubblicare online i componenti della Short List di candidati rimasti in corsa, dopo la prima selezione, dalla quale usciranno tra tre settimane i Giovani Innovatori di MIT Technology Review Italia.
Di MIT Technology Review il 12-05-17
Il candidato:
Nato il 4 ottobre 1983 a Cuggiono (Milano), ha conseguito nel 2005 il diploma di laurea in Chimica Industriale e nel 2008 il Master all’Università di Milano con il Prof. Domenico Albanese, con specializzazione in chimica organica.

Entrato in Eni nel 2008 nel Centro Energetico e Ambientale Rinnovabile, sta ora lavorando nell'unità Process Technologies che collabora con l'unità Environmental Technologies.

Dal 2011 è stato coinvolto nella produzione di biomasse da liquido (BtL) per la produzione di combustibili liquidi dalla biomassa. Ha studiato il processo di gassificazione (il primo passo BtL) in un impianto realizzato a Novara per la conversione della biomassa in syngas.

Nel 2015 ha trascorso tre settimane in Olanda nei processi di gassificazione dei test ECN Labs. Dal 2013, è coinvolto nel progetto Eni "Oil spills". Ha studiato lo sviluppo di filtri idrofobici per la separazione selettiva delle fasi organiche dall'acqua e la loro applicazione in dispositivi automatici autonomi da adottare nella separazione dell'olio presente nell'acqua sotterranea nello sviluppo dei suoi sensori, attuatori e procedure.

Ha avviato un processo innovativo ed ecologico per la rimozione di inquinanti organici che contaminano le acque sotterranee:

Il Progetto: Un dispositivo automatico rivoluzionario per il recupero petrolchimico da acque sotterranee inquinate.

Oggi, la rimozione di contaminanti organici insolubili nelle acque freatiche avviene tramite sistemi di pompaggio statici (scrematori) che pompano semplicemente miscele di acqua e inquinanti. La componente principale del liquido estratto è l'acqua che deve essere trattata come un rifiuto speciale prima di essere reiniettata o smaltita. L'intero processo deve essere costantemente monitorato da operatori specializzati per correggere la posizione del dispositivo.

Nell Energy and Environmental R & D Centre di Eni è stata sviluppata una nuova generazione di filtri idrofobici che potrebbero essere permeati solo da fasi organiche, lasciando l'acqua confinata all'esterno.

Chiodini ha inventato, progettato e realizzato una serie di apparati automatici funzionanti basati sui filtri idrofobici in grado di eseguire l'estrazione in un modo rivoluzionario ed ecocompatibile, in autonomia totale dalla supervisione umana e sostanzialmente senza sottoprodotti di acqua.

Questo metodo può essere adottato in tutte le aree in cui l'acqua sotterranea è contaminata da idrocarburi ed è efficace su una vasta gamma di contaminanti: dal petrolio grezzo al diesel, dalla benzina al kerosene o agli oli leggeri.

Il sistema possiede una propria intelligenza che consente di affrontare, senza l'assistenza operativa umana, tutte le situazioni operative e straordinarie che potrebbero essere incontrate sul campo. Inoltre, il fluido estratto è quasi totalmente costituito dall'inquinante isolato; non è necessario un trattamento estensivo dell'acqua estratta - come richiesto dalle normative europee vigenti - e l'inquinante stesso è in una fase quasi pura e può essere utilizzato senza costosi trattamenti post-estrazione (demulsionazione, purificazione, ...).

Al fine di ottimizzare l'efficacia, il dispositivo è in grado di monitorare l'evoluzione delle concentrazioni di contaminanti all'interno della regolazione dinamica del processo di estrazione.

I test sul campo confermano la selettività dei filtri idrofobici e l'alta efficienza del processo di recupero (con il sistema di terza generazione, il flusso di recupero è stato fino a 10 volte superiore al tasso di riempimento naturale del pozzo). Il sistema funziona continuamente anche per più di 20 giorni recuperando tutta la fase organica all'interno del pozzo. La quantità di acqua estratta è inferiore al 5%. I passi successivi sono miglioramenti aggiuntivi.
  • Andrea Chiodini
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